Il Channelling – La Canalizzazione

Il Channelling – La Canalizzazione

Channeling è il termine inglese usato negli ambiti dell’esperienza spirituale della New Age a Nuova Era. Letteralmente significa canalizzare, incanalare, ricevere informazioni.

Innanzitutto, come nasce il channeling (canalizzazione)?

La psicologa americana Kathryn Ridall, praticante oltre che studiosa di questa disciplina, ne fa risalire le origini alle antiche culture sciamaniche, in cui gli sciamani entravano in trance per mezzo di canti e danze, per fondersi con gli spiriti degli animali ed imparare ad usare i loro poteri. Anche nell’antica Grecia, dei veicoli specificatamente addestrati, i cosiddetti oracoli, entravano in uno stato di trance profonda in cui potevano ricevere i messaggi degli dei. Nel diciottesimo secolo, troviamo invece il celebre sensitivo svedese Emmanuel Swedenborg, che trascorse l’ultimo decennio della sua vita conversando con gli spiriti e con gli angeli.

Per quanto riguarda il secolo successivo, la Ridall fa riferimento alla fioritura di fenomeni spiritistici (dalle sorelle Fox a Florence Cook che materializzava le forme degli spiriti guida), ma bisogna operare una distinzione molto importante tra lo spiritismo e il channeling. Lo scopo degli attuali veicoli non è contattare gli spiriti dei defunti, come facevano invece di solito i medium dell’Ottocento, bensì attrarre delle guide esistenti in dimensioni superiori in vibrazione e frequenza di luce alla nostra (quindi meno dense e meno materiali).

Negli ultimi dieci anni, il channeling – o “comunicazione interiore”, come lo definisce la Ridall – sta vivendo un periodo di popolarità sempre crescente. Ci sono tantissime persone che lo praticano per professione ed offrono consultazioni e seminari ad una clientela sempre più vasta. Un po’ ovunque, soprattutto negli Stati Uniti, si tengono corsi su come diventare “canali”. “Forse l’aspetto più interessante di questo fenomeno”, scrive la dottoressa Ridall in Veicoli di luce, “risiede nella sua democraticità. Per quanto siano emerse alcune ‘celebrità, la maggior parte dei veicoli afferma in tutta sincerità che chiunque può avere accesso diretto agli insegnamenti spirituali. Mentre in alcune culture la comunicazione interiore è stata considerata dominio assoluto di un’élite di persone o qualcosa fuori dell’ordinario, al giorno d’oggi viene considerata una capacità che ciascuno di noi possiede”.

Tutti gli esseri umani possiedono infatti 4 capacità “extrasensoriali” che sono chiamate tecnicamente nel settore spirituale “forme di chiaro” e che permettono di cogliere gli aspetti invisibili (energetici) della realtà:

1 chiaroveggenza
2 chiaroconoscenza
3 chiaroudienza
4 chiarosenzienza

Esistono in tutti dalla nascita e a seconda di motivi animici (karma o dharma), di vicende vissute,di programmazioni e condizionamenti ricevuti dalla società o dall’educazione, del sistema di credenze inconscio della persona, da attitudini fisiche o mentali personali di più o meno talento innato, queste forme di chiaro possono essere più o meno “aperte” e sviluppate ,profonde, precise.
Ovviamente il loro allenamento costante e tecnico ne favorisce lo sviluppo e l’ampliamento nel tempo.

La differenza tra medianità e channeling

Chi canalizza non cade in trance fino a perdere coscienza; non è posseduto, né lascia il corpo a un’altra entità, ma rimane consapevole e, in uno stato di rilassamento profondo che può diventare una leggera trance, riceve informazioni che provengono da una dimensione al di là di questo spazio e tempo, dove ci sono esseri di luce fatti di pura energia e senza corpo, che hanno il compito nella loro esistenza, di essere guide all’evoluzione degli esseri umani.
I messaggi canalizzati possono arrivare anche dall’inconscio o dall’anima della persona che richiede la canalizzazione, in questo caso il canalizzatore entra in contatto con la profondità delle informazioni contenute nel “database” delle memorie inconsce o animiche della persona, e che contengono già la verità e la soluzione dei problemi della vita della persona, in quanto ne contengono anche la causa.

Il processo di decodifica dell’energia trasmessa attuato dal channeler (ndr: la persona che canalizza) poggia su di un’ interpretazione metafisica e quantistica ben precisa della realtà: partendo dal presupposto che tutto l’universo è energia, che materia, corpo fisico e corpo sottile sono solo frequenze diverse di una stessa energia, il corpo fisico viene considerato come manifestazione di energia nella sua frequenza più bassa. Man mano che ci si sposta verso i corpi sottili dell’aura, la stessa energia aumenta progressivamente dall’interno verso l’esterno, cosi come nei chakra (centri d’energia del corpo) l’energia si sposta dal basso verso l’alto.

Quando un essere che esiste in altre dimensioni vuole comunicare con noi, invia dei fasci di energia che contengono e trasportano codici di informazione che sono recepiti dai nostri corpi sottili ed entrano nel nostro cervello passando attraverso il chakra della corona (punto di smistamento di energia nel corpo), posto sulla sommità del capo.

Nell’attraversare ogni strato dei corpi sottili questa energia si abbassa sempre di più in frequenza fino a raggiungere le cellule della ghiandola pineale. Quest’ultima viene attivata dai cristalli di carbonato di calcio posti al suo interno che trasformano tale energia in impulsi nervosi e li inviano poi in diverse zone del cervello. Per esempio nell’area del linguaggio questi impulsi vengono decodificati e si trasformano in parole, nell’area della corteccia visiva diventano immagini o visioni. Nel lobo frontale si manifestano come intuizioni, dopodiché quest’energia si diffonde in tutto il corpo e può essere fonte di guarigione.

I messaggi se sono veramente canalizzati non sono frutto della riflessione o dell’opinione personale del canalizzatore sulla situazione interrogata, non vengono quindi prodotti internamente nella mente del canalizzatore in base a suoi processi di pensiero consci od inconsci, ma vengono realmente ricevuti da una fonte esterna, la mente del canalizzatore è a disposizione in una modalità NEUTRA e SVUOTATA dalle identificazioni ,dalle dinamiche personali o dalle idee personali del canalizzatore, in modo da non interpretare nè influenzare il messaggio distorcendolo dalla sua purezza e verità.
Infatti di frequente, a verifica di questo processo neutrale, il canalizzatore non riesce a ricordare a fine canalizzazione la maggioranza di quello che ha comunicato, perchè la sua mente non ha avuto forme di elaborazione del messaggio che quindi non può venire memorizzato.

La bravura di un canalizzatore risiede quindi nella sua capacità di essere il più possibile realmente NEUTRALE nel riportare il messaggio.

Esiste una relazione tra il channeling e i fenomeni di guarigione con le mani?

Sono la stessa cosa. Quando i guaritori energetici mettono le mani su una persona per lavorare sulla sua energia, canalizzano le energie dell’universo che sono di per sé guaritrici perchè di frequenza di luce maggiore della nostra, e le trasmettono attraverso il loro corpo a quello dell’altro.
Nello specifico questa modalità di canalizzazione che usa tutto il corpo fisico come canale si chiama “body channeling”.

Non usano la loro energia ma quella che viene dalla sorgente: Amore e Luce da cui tutti noi originiamo e da cui dobbiamo attingere forza e consapevolezza.

L’energia è una sola e fluisce come acqua verso le parti del nostro essere che ne hanno più bisogno.

Questo tipo di esperienze sono spiegabili come manifestazioni del nostro Sé?

Certamente, Stanislav Grof nel suo libro “Emergenza spirituale” parla del channeling proprio come uno dei fenomeni attraverso il quale si ha esperienza del Sé. Infatti il presupposto per accedere a questa esperienza è il risveglio e l’apertura della coscienza individuale verso quella cosmica che contiene tutte le informazioni sulla realtà ultima dell’Uomo e dell’Universo. Nelle dimensioni più alte siamo tutti un solo essere: non c’è distinzione tra noi e le nostre guide e tra noi e gli altri. La divisione è frutto dell’illusione della nostra mente. Il Sé ha la stessa energia e potenzialità in ogni uomo ed è il punto di comunicazione tra noi e l’universo.

“La realtà fisica, che per tanto tempo è stata considerata la fondamentale”, scrive Klimo, “viene lentamente sostituita da quella non fisica, cioè mentale e spirituale. La maggior parte del materiale veicolato ci mostra che il piano sul quale viviamo è adiacente a quello di questi esseri (le guide) che comunicano con noi, e che ambedue si trovano in un vasto cosmo multidimensionale, che può essere considerato un singolo, immenso essere spirituale. Questi nostri vicini appartenenti ad altre dimensioni, che come noi esistono all’interno dell’Essere Unico, ci dicono: ‘Esistiamo. Siamo reali. Non siete soli. Veniamo da voi per mostrarvi che al di là della realtà fisica esiste molto di più. Siete spiriti immortali. Siete molto di più del vostro corpo fisico’. Questo coincide anche con la maggior parte delle profezie, e tende a confermare la tesi che presto ci sarà un cambiamento ancor più radicale nella nostra realtà consensuale, probabilmente durante la nostra stessa esistenza”.